Alta valle Stura

Valore e valutazione: in parte compresa nella ZPS “Beigua-Turchino” per quanto riguarda gli alti versanti e i crinali, la zona viene qui presa in considerazione per via del valore avifaunistico di alcuni settori dove ancora permangono attività zootecniche che garantiscono il mantenimento di porzioni di territorio con ambienti agro-pastorali di un certo pregio per le specie ornitiche ecologicamente più fragili. Vi sono inframmezzate zone rupestri e rocciose di indubbio valore naturalistico oltre che più squisitamente avifaunistico.

 

Descrizione caratteri ed elementi: non ci si riferisce ad una località in particolare ma a un distretto, al complesso di tenute e fattorie sparse tra Masone e Rossiglione e distribuite su entrambi i lati idrografici, dove le aziende locali, attive per lo più sul fronte della produzione del latte, mantengono condizioni che consentono l’insediamento di nuclei nidificanti di specie ormai poco diffuse sul territorio come lo Zigolo giallo, la Tortora selvatica e la Tottavilla. L’Averla piccola è un’altra specie che, nonostante il calo generalizzato degli ultimi 50 anni, colonizza questo tipo di paesaggio con nuclei sparsi, mentre l’Astore, il Falco pecchiaiolo e il Picchio nero sono notevoli abitatori delle vaste distese boscose.

Forme di tutela: è parzialmente inclusa in diversi istituti di protezione: il Parco Naturale regionale del Beigua, ZPS IT131578 “Beigua-Turchino” e la ZSC IT1331402 “Beigua- Monte Dente-Gargassa-Pavaglione”. Molte aree sono di proprietà privata

Minacce: fondamentalmente legate all’uso del suolo; la contrazione o la cessazione delle attività agro-pastorali che hanno modellato il paesaggio garantendo varie situazioni di ambiente aperto gestito a prato-pascolo, gradite ad una certa avifauna, è la precondizione per un’ulteriore diminuzione o il “crollo” di questi residui nuclei nidificanti.